giovedì 24 febbraio 2011

Al galoppo verso un Mondo migliore

Venti, trenta, quarant'anni e oltre; democrazie presunte, meglio Regimi Dittatoriali, autoritari e repressivi in mano ai soliti, agli stessi; Rivoluzionari, Dittatori camuffati da Presidenti di Repubbliche non meglio identificate, senza storia nè radici; regni e regimi senza alcuna Libertà ai Popoli, alle genti, a tutti coloro che da pecoroni restano nel gregge a subire tutto e di più da costoro a cui in assoluta buona fede hanno affidato l'incarico, il delicatissimo compito di guidarli verso una Democrazia dagli stessi mai neanche solo cercata, meno che mai realizzata anche solo in minima parte

Proprio così, interi Popoli assiemati in greggi nelle mani di coloro che hanno scelto e fortemente voluto come propri pastori dall'alto dell'assoluto credo nei loro confronti perche' li conducessero per mano, tutti, verso le Liberta', la Democrazia, il benessere e la prosperità condivisi delle loro Societa' seppure ancora in formazione, allo stato embrionale e forse anche e proprio per questo con risultati certamente meglio e piu' semplicemente e rapidamente raggiungibili

Oggi ormai si e' tornati indietro ai segnali di fumo nelle comunicazioni tra le genti, paradossalmente anche molto avanti con la Comunicazione in Rete; nei due casi i messaggi le idee le iniziative e tutto quanto e' Comunicazione sono visibili in modo netto chiaro e rapido da tutti, ovviamente, se interessati a quei contenuti

Oggi grazie soprattutto ai Giovani e per fortuna non solo a loro, ma quasi sempre facendosi guidare da loro, la gente non si accontenta piu' di promesse ma vuole, pretende, certezze ed assicurazioni, cerca sempre di capire approfondendo spesso il significato delle parole, dei concetti, dei termini, delle promesse con la conseguenza della pretesa immediata della valutazione dei conseguenti fatti in cui fisiologicamente e rapidamente le idee e le iniziative si trasmutano

Una regia che viene da lontano dopo mesi, anni di formazione, tentativi, posizioni sempre piu' responsabili maturatesi nel tempo anche sulle ceneri di errori e di esperienze spesso negative vissute nel passato piu' o meno recente da piccoli gruppi spontanei dietro un computer semmai partendo inizialmente da scantinati e garage con rinuncia spesso ai pochi risparmi personali sottratti al gia' magro bilancio di spesa per la sopravvivenza stessa di ciascuno dei componenti coinvolti

Ogni gruppo costituisce la stessa linfa vitale di altri gruppi sia nell'ambito dei propri Confini Territoriali che oltre le Frontiere, in Paesi anche lontani ma accomunati da uno stesso malessere, un disagio quotidiano di vita a cui ormai fisiologicamente non si può che ribbellarsi per la totale assenza di Democrazia reale in quei Paesi, con Diritti Civili solo teorici, benessere di facciata e corruzione dilagante da parte dei fedelissimi Burocrati di Stato protetti dai Signori, dai Presidenti, dai Regnanti in carica, a cui costoro garantiscono la Gestione del Potere assoluto nelle condizioni di massima sicurezza possibili contro l'eventuale, da loro stessi temuta, ma sempre possibile sollevazione del Popolo

Certo non e' semplice cambiare le cose, ma ciascuna Societa' ha in se', gia' nel suo DNA, sopiti, gli anticorpi agli Stati Totalitari, alle condizioni estreme di disagio dei Popoli costretti in assenza di Liberta' e di conoscenza, alle malefatte, ai soprusi, insomma alle Dittature ed al Malgoverno in generale e, quando si eccede, in presenza di particolari condizioni maturantesi nel tempo e spesso contemporaneamente e sinergicamente in ben definite Aree del Mondo, risvegliandosi questi anticorpi portano fisiologicamente e quasi mai purtroppo in maniera indolore al Cambiamento con la conseguenza dell'avvento di una serie di Liberta' e conquiste in positivo che sono le basi stesse, le fondamenta, della Democrazia gia' nelle sue prime fasi di vita

Anni passeranno poi perche' la grande pianta della Democrazia attecchisca, germogli, cresca maturi e si radichi bene al suolo ma quando il processo e' avviato esperienza vuole ormai e per fortuna che sia irreversibile

Eccoci quindi in Medio Oriente con l'apparente stabilita' della Siria e la ricerca continua di nuove e migliori condizioni di convivenza in Libano, Giordania ed Israele anche alla luce degli accadimenti recentissimi in Egitto di cui non si possono ancora prevedere gli sviluppi e, nella penisola Araba, in realta' depresse come lo Yemen o ricche come il Bahrein ed in quasi tutto il centro ed il nord Africa con sommovimenti in atto anche in Marocco ed Algeria oltre alle situazioni in itinere in Egitto Tunisia ed in Sudan senza dimenticare le crisi periodiche ricorrenti in Liberia, Sierra Leone, Senegal, Costa d'Avorio e ad Est Djbouti, Etiopia e Somalia

Non dimentichiamo ancora i grandi Paesi come l'Iraq e l'Afghanistan in fase di democratizzazione da anni al prezzo di migliaia di vite umane ma anche delle mine vaganti in quell'Area come l'Iran ed ancora l'irrequieto Pakistan nelle relazioni con gli altri Paesi confinanti, in particolare con l'India.

La stessa grande Russia, in posizione egemone nell'Area, con i molti conti aperti con alcune delle Repubbliche facenti parte dell'ex Unione Sovietica

C'è ancora molto da fare ma ormai si e' innescato il processo di cambiamento tanto auspicato da tutte le Società civili e consolidate del globo; si sta andando al galoppo verso la Democratizzazione di molti altri Paesi secondo un processo che vedra' certamente il mondo impegnato per almeno tutto il prossimo ventennio, periodo necessario anche alle nuove nascenti Democrazie di crescere, maturare, consolidarsi e consentire in prospettiva un auspicabile periodo di Pace serenita' crescita e prosperità senza precedenti

In queste ore poi ancora la drammatica condizione che sta vivendo il Popolo Libico anch'esso impegnato in un cammino inarrestabile verso la Libertà, la Democrazia e, tutto, al prezzo devastante di migliaia, ancora decine di migliaia di morti con il rischio concreto che, approfittando del disordine, della confusione, tra i rivoluzionari convinti ed in buona fede si infiltrino consolidandosi criminalità e terrorismo e ancora con l'immediata fisiologica conseguenza di esodi di dimensioni "bibliche", in particolare verso l'Europa, di centinaia di migliaia se non milioni di persone in fuga da quei conflitti, dai loro Paesi d'origine

Ormai nulla piu' si puo' davvero da parte di nessuno; non resta che attendere l'esito degli eventi augurando un grosso "in bocca al lupo" al Mondo nella consapevolezza condivisa che alla fine comunque ci ritroveremo a vivere in un Mondo assolutamente non perfetto ma certamente migliore


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

lunedì 7 febbraio 2011

Italiani, popolo di Santi, Artisti e Navigatori

Ho letto di Maroni che non esclude che la Lega possa guidare Napoli oltre che Milano, per cominciare a .."far andar bene" le cose anche lì; perche' no, se si considera che il buon Tosi da Verona saggiamente, secondo me a ragione,ricorda che il concetto di Padania e' già in se' legato indissolubilmente al buon governo locale ed al rispetto delle tradizioni e quindi, generalizzando,
esportabile in tutta Italia, isole comprese

Poi, leggendo dei vincitori e vinti alle ultime Regionali si ritorna alla Lega come unico vero vincitore di questa tornata elettorale e, forse sopra, abbiamo anche cominciato ad accennarne i motivi ancora Berlusconi che, sempre e soprattutto grazie alla Lega tiene e vince e forse, dopo
tutto l'accaduto, sentendosi anche un pò miracolato o comunque forte e vicino l'appoggio Divino parla di vittoria dell'amore sull'invidia e sull'odio quindi i Pd che, affermando ogni volta che
continuano a resistere e che in fondo tengono sempre e non perdono mai, sono acora alla ricerca di una propria identita' anche alla luce del vecchio che avanza all'interno per una resa dei conti in vista, questa volta si presume definitiva

Infine Di Pietro che, nella sconfitta, tiene pur con l'appoggio contro natura (la natura dichiarata dell'Idv) in Campania a De Luca e tira le orecchie al Pd che, secondo lui (e non solo) dovrebbe riflettere sulla necessità di ricomporre finalmente le proprie fila dalla base fino ai vertici stessi del Partito certamente Di Pietro sa che puo' permmetterselo perche' ha dato un contributo importante in quelle Regioni dove ha vinto il Pd, anche con uomini "Terzi" come Vendola in Puglia

Un accenno ancora, doveroso, al successo del Movimento di Beppe Grillo in particolare in
Piemonte ed Emilia; movimento radicato sul territorio, dice lui come la Lega, i cui voti non sarebbero stati sottratti al Pd, come secondo il pensiero di molti, ma ottenuti sulle cose da fare, sul programma presentato, sulle cose che "cambiano la vita della gente" e, tra queste l'Acqua, che
resti Pubblica

Non si può pero' non parlare di Casini e della sua Udc rimasti pressocche' sui propri binari ma sempre più presenti con gli uni o con gli altri contendenti nel Governo di molte Regioni con tante Poltrone su cui accomodarsi, con la Gestione di tanto Potere, nel governo e nel sottogoverno
della Cosa Pubblica in Italia, soprattutto al Sud
Ma Casini si sa, e' una "vecchia volpe"; e' riuscito addirittura a sopravvivere alla convivenza piu' o meno "forzata" con Mastella agli inizi della Seconda Repubblica, il che non e' certamente che una ulteriore dote a suo merito
Senza eccedere nelle critiche, nella sua condizione, per il suo passato remoto e piu' recente, data l'inconsistenza a tutti i livelli di coloro con cui avrebbe potuto (o potrebbe ancora) condividere esperienze politiche anche nuove e stimolanti, Casini non poteva che fare quello che ha fatto, il
Jolly, il fornaio; dove gli e' riuscito, con gli uni o con gli altri o, come in Puglia, sparigliando le carte, contro gli uni e gli altri

Per ultimo un monito, attenti c'e quasi un 40% di Italiani che Vi osserva, sono loro che detengono la maggioranza relativa in questo Paese; sono quelli che non vanno a votare o danno scheda bianca; stanno lì alla finestra fermi a guardare, ad osservare, a valutare; sono lì fermi ad attendere, a cercare di capire, sempre attenti
E' loro che bisogna convincere ed e' a loro anche che va detta la verita'; vorrebbero capire bene finalmente che ci fanno solo in Parlamento molte piu' di mille persone strapagate e con tutto quello che si portano dietro, con svariati benefits ed agevolazioni spettantigli a tutti i livelli nell'ambiente, con sperperio continuo ed importante di risorse mentre i disoccupati e moltissimi
pensionati non riescono a vivere, i giovani non trovano lavoro e come i precari non hanno certezze per il futuro, non possono mettere su famiglia e .... quant'altro.
Qualcuno prima o poi dovra' spiegare anche a loro perche' i vecchi democristiani e, per esempio, i
socialisti, i repubblicani i liberali ed i comunisti non avrebbero tutti voluto adottare politiche per assicurare aria sana da respirare e cibo genuino da mangiare per se' stessi ed i propri figli; c'era proprio bisogno dei Verdi?

Ma occorre riflettere; oggi, a parte quanto "combinato", fatto bene o male o non fatto, dall'ultimo
loro (addirittura) "ministro", i Verdi non ci sono piu' e, prima o poi , la gente, il popolo sempre molto attento eliminera' altri doppioni; per esempio in quanti vogliono che l'Acqua resti Pubblica?

Ma nel frattempo, elezioni dopo elezioni, scompaiono alcuni e ne nascono altri; parliamo di Partiti, di Movimenti che nascono come funghi non sorretti piu' da alcuna forma di ideologia, semmai anche solo di "seconda mano", e tutti rigorosamente facenti capo ad un Leader; certo vecchie e nuove liste ad personam, simboli, bandiere e quant'altro assolutamente inneggianti ai loro nomi, quelli dei "leader" o con chiari riferimenti di appartenenza agli stessi;e giu' con Dini, Casini, Pannella, Bonino, Sgarbi, Di Pietro, Grillo
Tutti, proprio tutti, che per entrare in quel "grande giro" in quell'enorme "carrozzone dei .... privilegi", protestano, alzano la voce per quello o quell'altro accadimento, criticano tutto e tutti
poi quando sono dentro anche loro, molto piu' sereni e tranquilli, passano alla cassa per incassare tutti i privilegi che spettano senza sconti a tutti, proprio a tutti loro, da una parte e dall'altra, a qualsivoglia Parrocchia appartengano, che siano ex artisti, ex giornalisti, ex imprenditori, ex operai, ex sindacalisti, ex avvocati, commercialisti, magistrati, casalinghe, veline, conduttrici ,
sportivi ed anche ex Pubblici Ministeri
Allora non contestano piu', continuano nel loro lavoro prendendo le varie posizioni di volta in volta a favore o contro l'una o l'altra parte; poi tutti assieme allegramente banchettano sulla
pelle della gente

Ed il popolo, quel 40% di Italiani che stanno a guardare con "Santa" rassegnazione, e non solo loro, continuano come provetti "Navigatori" a navigare certo in un mare continuamente in tempesta ma dipingendo sempre nuovi scenari, da grandi "Artisti" quali sono, per cercare di cambiare rotta e riportare la nave, la Nazione, a raggiungere acque sempre piu' tranquille

E' proprio vero, questa ne e' sicuramente una conferma; gli Italiani continuano ed a ragione ad essere considerati un popolo di Santi, grandi Artisti estrosi e fantasiosi ed esperti Navigatori


Gianni Tavano

Rinascimento digitale: la partnership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Il Rinascimento, un periodo di grande fermento della vita culturale, politica e scientifica europea, ha avuto inizio a Firenze, all’incirca nel 1500. Quella che ci vede coinvolti oggi é una rinascita di diverso tipo, una rinascita digitale. Sin dal lancio di Google Libri, abbiamo lavorato con biblioteche ed editori in tutto il mondo per rendere accessibili a quante più persone il maggior numero di libri, patrimonio culturale mondiale. Qualunque studente dovrebbe essere in grado di accedere alle opere di Petrarca, Dante, Vico (o, se lo preferisce, di Machiavelli); e se per autori tanto famosi già oggi è per lo più possibile farlo, che dire invece delle opere di Guglielmo il Giuggiola o Coluccio Salutati? Vorremmo che tutte le grandi opere della letteratura italiana fossero accessibili al grande pubblico.

Per questo abbiamo annunciato un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ci permetterà di dare maggiore concretezza a questa ambiziosa visione. In collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma, digitalizzeremo fino a 1 milione di libri di pubblico dominio (ossia non più coperti da diritto d’autore). Saranno le biblioteche a scegliere quali opere delle loro collezioni far digitalizzare e tra queste potremo annoverare rari libri storici, opere scientifiche, testi della letteratura ottocentesca che hanno contribuito a creare il clima culturale che ha portato all’unità d’Italia, così come le opere dei più famosi poeti e scrittori italiani. Non è solo la prima volta che collaboriamo con le biblioteche italiane, ma è anche la prima volta che lavoriamo direttamente con un Ministero della Cultura.

In Europa e nel resto del mondo siamo già testimoni di una vera e propria rinascita digitale, che vede un numero crescente di organizzazioni impegnate in ambiziosi progetti di digitalizzazione dei libri. Non siamo gli unici a riconoscere la necessità di portare in formato digitale il patrimonio librario mondiale. La digitalizzazione dei libri richiede un enorme impegno e la collaborazione di svariati interlocutori del settore pubblico e di quello privato. Per questa ragione, supportiamo diversi altri progetti, quale per esempio il progetto della Commissione Europea: Europeana. Desideriamo che questi libri siano accessibili nel modo più ampio possibile – e i libri che digitalizzeremo come parte di questo progetto saranno disponibili per essere inclusi in Europeana, di cui la Biblioteca Nazionale di Firenze è un membro, così come di altre biblioteche digitali. Maggiori saranno i tesori storici e culturali che saremo in grado di portare online, tanto più saremo in grado di trasmettere il nostro patrimonio culturale.

Crediamo che l’annuncio di questo accordo sia un importante passo in questa direzione e speriamo di poter lavorare con molte altre biblioteche e molti altri partner. L’idea è che in futuro la gente sia in grado di cercare libri di tutto il mondo e di accedervi dovunque e in qualsiasi momento. Dopo tutto, Antonio Beccadelli e Anastasius Germonius — così come Shakespeare e Cervantes — sono un patrimonio culturale dell’umanità.

Scritto da: Gino Mattiuzzo, Strategic Partner Development Manager

la digitalizzazione dei libri, possibilmente di tutti i libri, oggi piu’ che mai possibile, anche se molto complessa da realizzarsi sarebbe comunque una delle piu’ grandi operazioni culturali di tutti i tempi, certamente auspicabile e da sostenere “a tutti i costi”, all over the world!!!


Gianni Tavano

Internet e Libertà


March 23, 2010 by giannit858

da Google Italia Blog

Dopo una fila di oltre mezz’ora, sono tra i fortunati che hanno potuto assistere in diretta al convegno “Internet è Libertà – perché dobbiamo difendere la rete” organizzato a Montecitorio da Capitale Digitale intorno alla lectio magistralis del Prof. Lawrence Lessig. Un evento particolarmente interessante e positivo già dal suo inizio, con l’intervento del Presidente della Camera Fini a supporto della candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace, un’iniziativa che Google ha da sempre sostenuto. Secondo l’On. Fini l’accesso ad Internet “deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo” e “la cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà”: una civiltà che, lo dimostra il Prof. Lessig, non riceve solo passivamente le informazioni come nel caso dei media tradizionali, ma può anche produrle autonomamente, scambiarle, utilizzarle, rielaborarle. L’ispirazione del singolo porta a diverse interpretazioni, l’informazione a diverse opinioni: è proprio questo che fa di Internet un tale strumento di libertà e democrazia.

Secondo il Prof. Lessig Internet non può ne deve essere assimilata ad un mezzo di comunicazione tradizionale, in particolare – e soprattutto – nella sua regolamentazione, che deve essere affrontata “con umiltà”. Come nel mondo offline, anche su Internet vengono perpetrate attività illecite o criminali, che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze. Compito delicato del Legislatore è quello di sapere incoraggiare gli aspetti positivi prevenendo e quelli negativi. Tuttavia “é saggio non imbarcarsi in una guerra senza speranza”: Internet per legge di natura non può essere sconfitta.

Scritto da: Laura Bononcini, Policy Associate

Il Premio Nobel per la Pace ad Internet sarebbe un riconoscimento certamente dovuto sebbene colpevolmete ormai assai tardivo


Gianni Tavano


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